Incentivi Fotovoltaico Amianto

Published on febbraio 14th, 2012 | by

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Smaltimento eternit incentivi

Ormai in Italia è passato molto tempo , circa 18 anni , da quando è stato vietato l ‘ utilizzo dell’amianto per fini architettonici , ma nonostante ciò il processo di smaltimento e di sostituzione di quest’ultimo non è ancora terminato a causa degli elevati costi che comportano la sostituzione dell ‘ amianto stesso con materiali al tempo stesso ecologici , affidabili e resistenti .

Negli ultimi anni , però , si è deciso di velocizzare questo processo mettendo a disposizione degli incentivi nell’utilizzo del fotovoltaico, un ottimo sostituto in grado di preservare la salute degli operai e aiutare l’ambiente : il GSE ( Gestore Servizi Energetici ) , infatti , si è reso conto che solo in questo modo le aziende possono essere invogliate nella sostituzione di questo materiale dannoso .

Gli incentivi in questione , dunque , si basano sulla restituzione parziale delle spese dovute all’installazione dell’impianto fotovoltaico : in particolare il GSE si preoccuperà di restituire alle aziende una certa somma di denaro per ogni Kw che viene prodotto dall ‘ impianto e in più , in base ai Kw prodotti , si avrà uno sconto sulla bolletta.

Tutto ciò significa , quindi , ottenere soldi mensilmente che non fanno altro che ammortizzare la spesa iniziale dovuta alla costruzione dell’impianto fotovoltaico !

Tanto per fare un esempio , il costo totale di un impianto capace di generare 3 Kwp ammonta a circa 20.000 euro e prevede una retribuzione da parte del GSE di circa 40.000 euro : in totale , nel giro di 20 anni le aziende non solo ammortizzeranno la spesa di installazione , ma ci andranno anche a guadagnare !

Ma cosa bisogna fare, allora per favorire di questi incentivi ?
Non bisogna far altro che installare un impianto fotovoltaico e inviare tutta la documentazione necessaria al GSE .
Questo organo responsabile del rilascio degli incentivi aprirà un Conto Energia previsto dalla normativa europea le cui caratteristiche sono quelle delle sopra .

Dopo 20 il Conto energia cesserà di esistere , ma il guadagno continuerà ad essere costante dato che si risparmieranno in bolletta tutti i Kw che l’impianto è in grado di produrre!

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  • Tremonti a Gubbio ha detto: “Dobbiamo fare il nucleare. Non possiamo andare avanti con i mulini a vento. Noi tutta l’energia la importiamo e la paghiamo come caviale allora capisci che siamo indietro sul Pil”.

    Io mi chiedo: ma le centrali nucleari con cosa vengono alimentate?
    E soprattutto: quanto passerà prima di poter beneficiare dei presunti risparmi della centrale?

    Mi viene in mente la situazione francese: per 30 anni i Francesi hanno pagato la costruzione delle centrali e adesso che potrebbero godere dei benefici, gli impianti sono obsoleti, così si è scelto di cambiarli con i reattori di ultima generazione.
    I costi dello smantellamento saranno spalmati sui prossimi 20 anni, senza considerare i miliardi di euro per l’installazione dei nuovi.
    I Francesi dovranno ancora versare tanto all’Areva che non è solo l’azienda che fornirà il nuovo impianto ma è anche la stessa che vende l’uranio all’Electicité de France a prezzi di strozzinaggio.
    Chiaramente le tariffe sono aumentate…

    Siamo proprio sicuri che i Francesi siano contenti del nucleare e che per noi sia l’unica soluzione?

    Perchè si parla di nucleare senza mai parlare in modo circostanziato dello smaltimento delle scorie?

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