Smaltimento Eternit

Published on dicembre 8th, 2012 | by Iacopo

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Sequestro pellet non a norma a Perugia

Sono ben 46 le tonnellate di pellet non a norma sequestrate dal commissariato di Foligno, diretto da Bruno Antonini. Si tratta del risultato di una lunga indagine che ha come protagonisti gli agenti della polizza e l’Arpa.

Con la conclusione dell’inchiesta è scattata anche la denuncia a un imprenditore di origine meridionale. Le accuse sono truffa, frode commerciale e violazione della legge sull’ambiente. Lo straordinario quantitativo di pellet sequestrato è stato rivenuto tra Umbria e Marche.

Per essere più esatti, 45 tonnellate erano nelle Marche mentre una in Umbria, all’interno delle strutture di una ditta di Foligno. L’intervento delle autorità è nato a fronte della segnalazione di un commerciante che aveva rilevato la presenza di una partita di pellet difettosa: bruciava male, lasciando un cattivo odore.

Il commerciante ha provveduto all’analisi del materiale presso un laboratorio accreditato, e dalle analisi è stata dimostrata la presenza di piombo, rame, residui di cenere e formaldeide. Tutte sostanze che non devono figurare in una normale partita di pellet.

Al momento la polizia, che sta portando avanti le indagini sulla provenienza della partita di pellet, tende a sottolineare che se il materiale non viene bruciato, non è prodotto alcun effetto. Il commerciante, che ha dato origine al filone d’inchiesta, aveva ricevuto del pellet al posto di alcuni soldi che l’imprenditore meridionale gli doveva. Imprenditore legato al commercio di biomasse. Secondo le ultime indicazioni delle autorità, la ditta produttrice avrebbe sede nell’Europa dell’Est.

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