Smaltimento Eternit Processo Eternit: condanna storica

Published on giugno 4th, 2013 | by Iacopo

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Processo Eternit: condanna storica

Processo Eternit: condanna storica. Si tratta di una sentenza che tiene conto delle 2889 vittime di quella che è stata ribattezzata la strage dell’amianto. Ogni anno a Casale vi sono 50 morti, un massacro. È stato condannato a 18 anni di carcere per disastro ambientale doloso il magnate svizzero Stephan Schmidheiny, amministratore delegato del gruppo Eternit dal 1974.

Un esito del processo eternit frutto dell’aggravante che Schmidheiny sapeva che l’amianto era cancerogeno, sapeva che i dipendenti si ammalavano fino a morie, ma ha tentato di minimizzare. . «Una storia terribile che racconta il ricatto sempre inaccettabile fra lavoro e salute», sostiene il metalmeccanico e sindacalista Claudio Debetto.

Schmidheiny era a conoscenza dei rischi, visto che l’articolo del «New York Times» del 1973, inchiesta sulla pericolosità dell’amianto, è stato rinvenuto dagli inquirenti in una stanza riservata. Ma ci sono ulteriori conferme, basti pensare che il magnate aveva discusso della questione persino nelle cene in famiglia, come testimoniato dal fratellastro al processo di primo grado. E che lo sapesse lo dimostra il carteggio con l’amministratore delegato italiano Luigi Giannitrapani fra il 1976 e il 1981.

Approssimativi i metodi di controllo. Le misurazioni delle polveri erano lette al ribasso, e lo stesso Schmidheiny iniziò a dimostrare le prime preoccupazioni. Durante un convengo in Germania nel 1976 affermò: «Mezzi notevoli sono in moto contro l’amianto e tali mezzi approfittano del fatto che la pubblica opinione è avida di sensazioni».

Finalmente la giustizia è arrivata al termine del suo iter, seppur in ritardo. Grande soddisfazione espressa dai familiari delle vittime che hanno partecipato al processo.

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