Smaltimento pannelli fotovoltaici no image

Published on novembre 24th, 2012 | by Iacopo

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Obbligo smaltimento fotovoltaico

Novità sull’obbligo smaltimento fotovoltaico. Con l’introduzione del Quinto Conto Energia, è arrivato l’obbligo di iscrizione a un consorzio dedicato al riciclo e allo smaltimento dei moduli. Non vi sono tuttavia i requisiti che questa debbano rispettare, come riportato da una nota evidenziata da Anie/Gifi.

L’associazione, pur accogliendo con favore la nuova gestione a fine vita dei moduli, denuncia l’assenza di regole chiare e certe da definire. Non solo. I proprietari dell’impianto ricevono comunicazioni dal Gse che comunicano l’approvazione della tariffa incentivante, ma “condizionata all’inoltro del certificato di adesione ad un Consorzio conforme ai requisiti che non sono ancora stati resi noti”, sostengono Anie/Gifi.

Come se l’inasprimento della burocrazia con il registro per tutti gli impianti sopra i 12 kWp non fosse stata sufficiente – ha affermato il presidente Valerio Natalizia – si è creata un’ulteriore paradossale barriera allo sviluppo del mercato fotovoltaico. Come operatori del settore ci impegnamo costantemente a fornire un servizio professionale e affidabile ai nostri clienti. Purtroppo il nostro lavoro è ostacolato e reso aberrante dalle infinite complicazioni create dalla burocrazia. È grazie soprattutto alla burocrazia che molte aziende stanno fallendo, portano all’estero le loro competenze licenziando personale sul territorio nazionale“.

Ma quali sono le richieste dell’associazione? Abbiamo:

  • l’obbligo per i produttori di adesione a Consorzi/Sistemi per lo smaltimento dei moduli a fine vita a decorrere da almeno 30 giorni dopo la data di pubblicazione della lista degli stessi sul sito GSE, senza alcuna retroattività;
  • l’identificazione inequivocabile del produttore dei moduli;
  • la sospensione della creazione di un database volto alla tracciabilità;
  • redazione di una lettera che i Consorzi dovranno poi comunicare ai propri consorziati affinché il soggetto ritenuto responsabile non incorra nel rischio di rigetto della tariffa incentivante.

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