Smaltimento Eternit

Published on febbraio 14th, 2012 | by

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Normativa Smaltimento Eternit

L’eternit, un composto di amianto e cemento, è altamente dannoso per la salute dato che si danneggia facilmente a causa della sua alta friabilità e fragilità.

Un pericolo ancor più grande risiede nello smaltimento del fibrocemento, dovuto alle pessime condizioni e ad un pessimo stato di conservazione in cui si trovano materiali di questo genere, spesso lesionati o addirittura erosi.

Ma la legge corre in soccorso alla salute dei cittadini e all’ambiente stabilendo alcuni criteri di smaltimento: innanzitutto capannoni e manufatti possono essere smaltiti o rimossi solo in caso di presenza di lesioni o deterioramenti; la bonifica delle aree può essere fatta solo da personale qualificato e che possiede il certificato ISO (un tipo di certificato che attesta la professionalità di chi offre un determinato servizio); le parti rimosse non possono essere riutilizzate e, dato l’alto tasso di nocività, devono essere smaltite esclusivamente in discariche autorizzate.

Non sono possibili, inoltre, smaltimenti quali frantumazione, incenerimento, ecc.
Le aziende specializzate di cui sopra, possono, infatti, operare solo in tre modi diversi: sovracopertura, la rimozione o l’incapsulamento, ognuna delle quali può essere attuata a seconda delle diverse condizioni del materiale.

La prima tecnica viene solitamente applicata nel caso in cui il materiale si trova in ottimo stato.

L’ incapsulamento, invece, viene usato nel caso in cui il materiale non è del tutto deteriorato e quindi può essere reso sicuro grazie ad alcuni materiali impregnanti in grado di legare le varie fibre di amianto.

La rimozione, infine, è obbligatoria quando il materiale è praticamente inutilizzabile. In questo caso bisogna operare tenendo presente il Decreto Ministeriale del 6/09/1994.

Tale Decreto prevede la recinzione dell’area da bonificare e la conseguente copertura di qualsiasi oggetto contaminabile, l’isolamento degli impianti di areazione, l’utilizzo di polietilene per coprire la pavimentazione e di un sistema di aspirazione dotato di filtri per contenere le fibre nocive, la bonifica dell’intera area, e non meno importante, la protezione con apposite tute degli operai.

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