Smaltimento Eternit

Published on settembre 24th, 2012 | by Iacopo

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Manufatti in eternit

Cosa fare se si è in possesso di manufatti in eternit? Chiunque si ritrovi con dei manufatti in cemento-amianto, meglio conosciuto come “eternit” dal nome del principale prodotto commerciale, vive un certo stato di apprensione e preoccupazione in relazione ai rischi per la salute che possono derivare dall’esposizione a fibre di amianto in essi contenute.

Per valutarne effettivamente il rischio si deve tenere presente la probabilità di rilascio delle fibre di amianto in aria e/o nel suolo, probabilità che appare legata allo stato di conservazione del manufatto stesso, in rapporto alla sua compattezza.

Visto che l’amianto non è più in vendita dal 1994, alcuni manufatti in eternit sono spesso lastre ondulate di altro materiale. In questo caso dovrebbe essere riportata la marcatura “Asbestos free”. La verifica dello stato di manutenzione dei manufatti in eternit è un obbligo del proprietario (D.M. 06.09.94 “Norme e metodologie tecniche di applicazione dell’art. 6, comma 3, e dell’art. 12, della legge 27 marzo 1992, n. 257, relative alla cessazione dell’impiego dell’amianto”).

Per la sua verifica è necessario rivolgersi a un tecnico qualificato, meglio se un tecnico iscritto a un albo o un ordine professionale tecnico. Questo eseguirà la valutazione dello stato di conservazione definendolo in base a un valore di indice specifico per il manufatto.

Dopo la valutazioni possiamo assistere a diverse situazioni. Il manufatto può risultare ancora in ottime condizioni, in questo caso basta prevedere esclusivamente una valutazione periodica dello stato di manutenzione.

Mentre se il manufatto necessita di manutenzione, la valutazione dovrà indicare le modalità di intervento, la tempistica e l calendario di verifica periodica dello stato di manutenzione con cadenza almeno annuale. Oppure il manufatto può essere compromesso. Eventualità che porta a una inevitabile rimozione.

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