Smaltimento Eternit

Published on ottobre 23rd, 2012 | by Iacopo

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Incapsulamento eternit

Come avviene e cos’è l’incapsulamento eternit? Affidandosi a un’azienda specializzata viene realizzata una valutazione dello stato di conservazione. Sopralluogo mirato al controllo della consistenza superficiale e prove campione effettuate in loco.

Prima di applicare prodotti incapsulanti penetranti e ricoprenti la superficie delle lastre in cemento amianto deve essere completamente asciutta. Ma per bonificare e ridurre, entro i limiti di legge, l’emissione di fibre di amianto sulla copertura è richiesto l’incapsulamento della superficie formata da lastre di cemento amianto, con appositi prodotti penetranti e ricoprenti. Materiali previsti dalla normativa, approvata con Decreto del Ministero della Sanità del 20 agosto 1999, relativo alla Legge n. 257 del 27 marzo 1992, con le seguenti modalità applicative.

Le lastre ondulate di cemento-amianto, adottate nella copertura in edilizia, sono formate da materiale non friabile che, quando è in buono stato di conservazione, non tende in modo spontaneo a rilasciare fibre.

All’interno degli edifici, infatti, il cemento-amianto è in grado di conservarsi a lungo termine senza alterazioni significative, se non manomesso. Mentre il medesimo materiale esposto ad agenti atmosferici è soggetto a un progressivo degrado per azione delle piogge acide, degli sbalzi termici, dell’erosione eolica e di microrganismi vegetali.

A distanza di anni dall’installazione si possono determinare alterazioni corrosive superficiali con affioramento delle fibre e fenomeni di liberazione. Per questo l’incapsulamento è una risorsa strategia di cui usufruire.

L’incapsulamento si applica quando il materiale non presenta parti del tutto deteriorate e può essere messo in sicurezza con opportuni prodotti. Grazie a materiali impregnanti le fibre di amianto vengono a legarsi. Si tratta di sostanze adoperate assieme a particolari additivi che ne incrementano la resistenza e la durata.

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