Smaltimento Eternit

Published on ottobre 22nd, 2012 | by Iacopo

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Eternit pericolosità

Eternit pericolosità, cosa c’è da sapere? La pericolosità dell’amianto dipende dal livello di libertà delle fibre, ovvero dalla capacità dei materiali di rilasciare fibre che possono essere inalate. Non è il problema l’amianto in sé, quanto il suo deterioramento.

Per effetto di qualunque sollecitazione, le fibre vengono sprigionate nell’aria. Possono intervenire la manipolazione, la lavorazione, delle vibrazioni, le correnti d’aria e le infiltrazioni di umidità. L’asbesto è un materiale fibroso e alquanto friabile, è facile infatti che le minutissime particelle di cui è formato, una volta inalate, si concentrino nei bronchi, negli alveoli polmonari, nella pleura, provocando danni irreversibili ai tessuti.

Particelle così piccole che si misurano nell’ordine di millesimi di millimetro. Sulla questione eternit pericolosità si è espresso l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), che nel 1994 ha redatto un documento dal nome “Direttive di qualità per l’acqua potabile”.

Gli effetti nocivi che si presentano in seguito all’inalazione di amianto sono dovuti all’instaurazione di meccanismi patogenetici di natura irritativa, degenerativa, cancerogena. Quali sono le malattie causate dall’eternit? Asbestosi (processo degenerativo polmonare, determinante un’insufficienza respiratoria gravissima), Mesotelioma pleurico-peritoneale (tumore maligno che può colpire le membrane sierose di rivestimento dei polmoni e degli organi addominali), Cancro polmonare, Neoplasie, Placche pleuriche.

I fattori determinanti per la respirabilità delle fibre sono due: diametro e forma. Le fibre di crisotilo (amianto serpentino), avendo una forma sinuosa, sono meno penetranti. Ciò non possiamo applicarlo anche alle fibre di crocidolite e amosite (anfiboli), che avendo forma aghiforme, penetrano più facilmente nei polmoni fino a raggiungere gli alveoli, se di dimensioni molto piccole.

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