Incentivi Fotovoltaico Amianto

Published on agosto 22nd, 2012 | by Iacopo

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Come usare gli incentivi per lo smaltimento amianto

Come usare gli incentivi per lo smaltimento amianto. Quando ci riferiamo a eternit e amianto stiamo parlando di materiali pericolosi e cancerogeni. Ciononostante la scoperta di queste loro proprietà è recente, la prima legge in materia ambientale risale al 1992 (D.lgs 257 del 27/03/1992), legge che ne vieta la produzione, l’importazione e la commercializzazione.

Ma dato che sono ancora numerose le abitazioni che impiegano coperture realizzate in amianto, lo Stato italiano tende a sostenere lo smaltimento del materiale con incentivi mirati alla sostituzione delle coperture in eternit con impianti fotovoltaici.

Ravvediamo riferimenti sia nel quarto conto energia che nel quinto, dato che la sostituzione delle coperture in amianto con i pannelli fotovoltaici prevede un ulteriore premio sulle tariffe incentivanti.

Inoltre la bonifica dell’amianto è una delle spese che figurano nella cospicua detrazione 50% di ristrutturazione. Ma perché è stato impiegato così a lungo l’amianto nel campo dell’edilizia? La ragione risiede nelle sue proprietà ignifughe e nella sua minima usura dettata dal tempo.

La pericolosità dell’amianto dipende, in massima parte, dal fatto che si compone di fibre particolarmente piccole bioresistenti, che possono essere inalate e penetrare così nel sistema respiratorio e nei polmoni, permanendo per anni all’interno del nostro organismo.

Le malattie prodotte dall’amianto hanno un tempo di incubazione che consta di 10 anni per l’asbestosi e di circa 20-40 anni per il cancro polmonare. Quanto allo smaltimento, questo non può avvenire in modo autonomo, ma deve essere organizzato da aziende iscritte all’albo nazionale delle imprese esercenti servizi di smaltimento dei rifiuti. In caso di rimozione ricordatevi che è necessario richiedere comunque l’autorizzazione del comune e il controllo dell’ASL locale.

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