Smaltimento pannelli fotovoltaici

Published on ottobre 14th, 2012 | by Iacopo

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Come smaltire i pannelli fotovoltaici?

Come smaltire i pannelli fotovoltaici? Uno dei primi interrogativi che sorgono difronte all’acquisto di moduli fotovoltaici è proprio questo: tra vent’anni, esaurito quindi il Conto Energia, quando potrei non avere più interesse a tenere l’impianto, quali sono i problemi che sorgono relativi allo smaltimento?

Malgrado sia una questione proiettata in un futuro piuttosto distante, è necessario sapere quali sono i componenti che formano un pannello fotovoltaico. L’elemento principale è il silicio, una sorta di sabbia, sebbene sia una definizione approssimativa.

Lo smaltimento dei moduli fotovoltaici avviene come per le schede dei computer e i circuiti stampati. Non si tratta di materiale tossico, né di un materiale particolarmente lesivo per la natura, come invece accade con il cemento-amianto, conosciuto come eternit.

Il pannello è rivestito da una lastra di vetro temperato, che si smaltisce come il cristalli, e risulta rifinito dai profili metallici. Non solo. Figura anche uno strato di Eva, ossia Etil Vinil Acetato, che si smaltisce proprio come accade con le tovaglie impermeabili. Cavi e junction box sono adottati, di norma, in edilizia.

Cambia la questione quando si prendono in esame dei pannelli contenenti telloruro di cadmio. Questa sostanza è tossica e altamente inquinante. Risorsa ormai superata, tanto che in Germania, dove il settore fotovoltaico è all’avanguardia, questi impianti vengono sostituiti, proprio perché rende impossibile ottemperare a logiche ecologiche.

È quindi preferibile acquistare sempre pannelli fotovoltaici in silicio per avere un più semplice processo di smaltimento. I moduli, comunque, a partire dal 30 giugno 2012, potranno essere smaltiti e riciclati senza danneggiare l’ambiente. Smaltimento a cura delle stesse aziende produttrici, che potranno aderire a un sistema o un consorzio creato ad hoc.

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